Intervento al Primo Consiglio Unione dei Comuni del 28 luglio 2014

Oggi insediamo il Consiglio dell’Unione Valle del Reno, Lavino e Samoggia, avviando un percorso nuovo per i nostri Comuni: Casalecchio di Reno, Sasso Marconi, Zola Predosa, Monte San Pietro e Val Samoggia.
Un territorio con più 110.00 abitanti, un’estensione di 404 Km quadrati, di cui non pochi in area montana…

Un’area ad alto insediamento abitativo, economico e produttivo che da secoli (la storia sta a dimostrarlo), è crocevia di sviluppo culturale e produttivo fra le più qualificate del nostro Paese. Un’area vasta con le sue peculiarità e con le sue criticità che dobbiamo governare in modo sinergico per valorizzare nuove opportunità e soprattutto introdurre diffusi standard di servizio di alto livello in risposta alle necessità dei nostri cittadini e del tessuto produttivo mantenendo la più alta attenzione alla tutela della risorsa ambientale. In altre parole, oggi vogliamo avviare una Unione che giustifica la propria presenza innanzitutto per la sua utilità verso il suo territorio di riferimento.

L’Unione dei Comuni deve rappresentare la risposta possibile alle sfide di oggi e del domani senza mettere in discussione l’autonomia dei singoli Comuni. Portare a sintesi in Unione politiche di area vasta. La gestione dei servizi associati deve rappresentare un modo compiuto di razionalizzare le risorse economiche, valorizzare le risorse umane e quindi fare buona amministrazione.
L’Unione si colloca nell’attuale contesto istituzionale definito dalla Legge Regionale 21/2012, che si ispira alla individuazione del livello più adeguato di amministrazione per rispondere alle necessità di riorganizzazione e semplificazione dell’amministrazione pubblica.

Dobbiamo infatti constatare che in un numero sempre maggiore di casi, la frammentazione dei singoli livelli comunali non è oggi più in grado (e lo sarebbe sempre meno in futuro) di garantire la necessaria efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa. L’Unione si deve caratterizzare quindi come nuovo e più allargato modello di governo di un territorio complesso e interdipendente che vuole accettare le sfide della tutela ambientale e dello sviluppo economico della propria comunità. Chi invece pensa oggi all’Unione come ad un forzato esperimento istituzionale teso solo a salvaguardare i livelli di servizi raggiunti di fronte all’incalzante crisi economica rischia a mio avviso di confinarsi in una visione residuale e subalterna.

È evidente che i servizi e la qualità ad oggi da loro erogata non solo non possono essere messi in discussione, ma il loro sviluppo, l’innovazione e l’adeguamento alle domande che provengono dai cittadini necessitano di risposte nuove, aggiornate ed equilibrate che sono possibili solo ottimizzando e riorganizzando le risorse e le competenze professionali su una scala più ampia. L’avvio dell’Unione deve pertanto essere da subito orientato non solo a garantire la migliore e più efficace realizzazione delle politiche già fatte e della riorganizzazione dei servizi e delle funzioni oggetto di conferimento, ma fin d’ora dobbiamo individuare altri possibili uffici e compiti da conferire in Unione, per continuare quel laboratorio di innovazione politica che ha distinto la nostra Regione proprio sul versante di forme concrete di federalismo e di decentramento di funzionale.

La società, i territori e le città cambiano in maniera sempre più tumultuosa ed i cittadini chiedono risposte efficaci sia per i bisogni tradizionali sia per i nuovi bisogni che emergono in base ai cambiamenti economici ed al mutamento degli stili di vita: i nostri enti locali non possono da soli rispondere a queste richieste, lo fanno ripensando anche alle forme organizzative della propria azione amministrativa.

Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da politiche nazionali inique sotto il profilo sociale e fortemente penalizzanti per gli enti locali ed aggravate da un perdurare della crisi economica che ha visto molte persone entrare in difficoltà per la perdita del lavoro. Nonostante la riduzione dei fondi da parte dei governi nazionali, le nostre Amministrazioni hanno tentato e sovente sono riuscite a mantenere un profilo alto nelle politiche del welfare, del governo del territorio, dell’identità civica e culturale, dell’innovazione e della riduzione dell’impronta ecologica.
È necessario ed urgente che contestualmente il rapporto tra Governo ed Enti Locali si modifichi profondamente, per evitare che la nostra capacità di rispondere in positivo alle sempre diverse esigenze della cittadinanza collassi su modalità sempre più inefficaci. La nostra azione politica dovrà essere incalzante nel chiedere norme nuove e di maggiore responsabilizzazione di quel patto di stabilità interno che ad oggi non ha intaccato i veri centri della spesa pubblica del nostro Paese limitandosi a penalizzare in maniera indistinta gli Enti Locali.
I cittadini vanno posti al centro della nostra azione politico-amministrativa mantenendo e dove necessario rafforzando i processi di partecipazione democratica individuando anche nuove forme di consultazione la cittadinanza nelle scelte. Dobbiamo basarci su un metodo di conoscenza profonda dei problemi che dobbiamo affrontare, sulla capacità di saper ascoltare le persone e sulla capacità di decidere, mettendo in campo quella passione verso la politica come servizio che scaturisce dall’attenzione che abbiamo verso le nostre comunità.

Le ultime elezioni Amministrative ed Europee hanno dato chiari esiti e forti indicazioni.
Si è giudicato chi ha amministrato e si è data fiducia a livello nazionale e locale a chi si è candidato a innovare e a costruire concretamente un’idea di futuro possibile.
Non esistono più rendite di posizione e i cittadini hanno valutato e scelto con il loro voto.
I nostri Comuni sono stati governati con trasparenza e con proposte che hanno affrontato i problemi dei cittadini, mossi dalla sola ambizione di mantenere e rinnovare con nuove idee i servizi per lo sviluppo della nostra società.

I comuni del nostro territorio devono vedere nell’Unione l’opportunità di raccogliere una sfida che, senza attendere oltre, li renda protagonisti di un processo di riordino istituzionale che rappresenti lo strumento con il quale individuare le forme più adeguate a garantire un alto livello di amministrazione e il rispetto delle esigenze della collettività e un sempre più elevato standard di servizi. Quello del riordino istituzionale è pertanto uno dei temi centrali del dibattito politico e dell’azione amministrativa dei prossimi anni sia a livello statale, sia a livello locale.
Il campo di azione, in una fase di riforme costituzionali in via di definizione, sono quindi il processo di riorganizzazione degli enti locali previsto dalla legge regionale n. 21 del 2012, unitamente ed in sinergia quello della nascente Città Metropolitana. Queste occasioni devono per noi rappresentare l’invito a guardare all’innovazione senza disperdere il patrimonio di esperienze e conoscenze amministrative maturato negli anni.

Le Unioni dei Comuni dotate di nuove funzioni dovranno diventare il punto di riferimento intermedio del governo del territorio in stretto rapporto con la nascente Città Metropolitana.
Andranno ridisegnate le funzioni dei vari livelli in rapporto alla Regione.
Sarà elaborato e votato entro il 2014 lo statuto della Città Metropolitana.
Gli organismi di questo nuovo livello istituzionale sono l’assemblea dei Sindaci e il Consiglio Metropolitano, costituito da 18 componenti, che andremo ad eleggere il 28 settembre prossimo (con voto riservato ai consiglieri comunali). Nell’immediato, le funzioni delle Città Metropolitane sono quelle fondamentali delle Province. Le risorse della Città Metropolitana sono date dal patrimonio, dal personale e dalle risorse strumentali della Provincia medesima. La Città Metropolitana con un governo non più elettivo, e quindi a costo zero rispetto agli organismi istituzionali, sarà fortemente semplificato e dovrà esercitare un ruolo strategico per rilanciare l’intera area bolognese sulla crescita, sullo sviluppo del lavoro e di servizi di area vasta che siano coordinati per la loro maggiore efficacia ed efficienza.
Il processo di costituzione della Città Metropolitana, la costruzione delle Unioni dei Comuni e quindi il ruolo ridefinito delle istituzioni locali, sarà un processo dinamico ed evolutivo nel tempo e come previsto dovrà fruire di incentivi e forme di finanziamento della Regione.

Per i Comuni della nostra Unione questa sfida istituzionale non è una novità assoluta e quindi dovremo svolgere un ruolo da protagonisti nel contesto metropolitano.
L’Azienda Speciale Consortile Insieme, nata nel 2009 (e avviata dall’1/1/2010) per la gestione associata dei servizi in ambito socio-sanitario, costituisce la prima espressione di attività rilevanti associate e i buoni risultati ottenuti costituiscono il miglior viatico dell’ampliamento e dell’estensione del modello ad altri settori della nostra azione amministrativa.
Altre sono le esperienze positive avviate negli ultimi anni tra i nostri Comuni. Sulla cultura si sono strutturate varie progettualità che hanno interessato tutti i Comuni del distretto (Corti, chiese e cortili….).
Nell’ambito urbanistico il PSC e il Rue sovracomunale tra i Comuni di Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monteveglio, Monte San Pietro, Savigno e Zola Predosa. Con Aziende Consortili come Adopera si collabora tra i Comuni di Casalecchio, Monte San Pietro e Zola sui Servizi Cimiteriali, con la Società Melamangio operiamo sulle Mense Scolastiche per le scuole e gli anziani tra Casalecchio e Zola Predosa.

I Consigli Comunali alla fine del mandato amministrativo precedente hanno individuato l’ambito territoriale ottimale e omogeneo per l’esercizio associato delle funzioni comunali ed hanno deciso di dare corso alla costituzione dell’Unione dei Comuni Valle del Reno, Lavino e Samoggia, attraverso l’allargamento dell’Unione Valle del Samoggia precedentemente costituita,

Il processo avviato per tale riforma ha individuato un numero iniziale definito di funzioni strategiche oggetto di gestione associata, ovvero: sistemi informatici, personale, progettazione e gestione dei servizi sociali, protezione civile e coordinamento dei primi soccorsi. Si aggiunge da subito la necessità di costituire un ufficio unico per gli acquisti di beni e servizi a partire dal 1/1/2015 per le recenti normative nazionali.
Nella Giunta dell’Unione abbiamo già iniziato ad esaminare le analisi tecniche, preparate da gruppi di lavoro tra i comuni già costituiti nei mesi precedenti e definiremo le modalità da settembre per progettare la vera e propria gestione associata di questi servizi.
Tenuto conto dell’importante processo istituzionale che era in corso, la fusione dei Comuni della Valsamoggia, l’avvio della gestione associata è stato fissato all’1 gennaio 2015. Partiamo quindi, per questa peculiarità, dopo altre realtà provinciali ma vogliamo essere in grado da subito fornire servizi utili per i nostri cittadini.
Come già ho detto in precedenza, ma voglio ancora ribadirlo per sottolinearne l’importanza strategica, dovremo individuare le ulteriori funzioni da gestire in convenzione attraverso la nostra Unione, ragionando sulla qualità dei servizi per i nostri cittadini e sulla capacità di mantenere elevata la qualità di intervento in un contesto di costante riduzione di risorse.

Una sfida alta sarà quella di coniugare il rispetto del principio della rappresentanza democratica e l’efficacia dell’azione amministrativa, mantenendo uno stretto legame tra i singoli Consigli e Giunte comunali da un lato, e gli organi dell’Unione Comunale dall’altro, come definito nello Statuto dell’Unione dei Comuni approvato. Solo in questo modo l’Unione potrà diventare il luogo di confronto democratico delle rappresentanze territoriale ed evolversi in luogo di sintesi per il governo equilibrato dello sviluppo dei nostri territori.

E’ previsto anche di non attribuire ai componenti degli organi dell’Unione alcuna indennità, mentre ai cittadini sarà garantito il diritto di accesso agli atti dell’Unione, anche attraverso gli strumenti dell’“Amministrazione Trasparente”. Questa scelta è un segnale politico e concreto importante, di grande significato in un momento di difficoltà per il Paese e le nostre realtà locali.

Come ogni modello organizzativo che vuole avere una valenza innovativa, anche il nostro modello di Unione dovrà essere flessibile e non immutabile. Dobbiamo porci fin d’ora l’obiettivo di verificare un progressivo ampliamento delle funzioni associate, in relazione alle esigenze della Comunità, valorizzando le buone pratiche, utilizzando le migliori esperienze presenti: le competenze amministrative, la capacità di intervento operativa, le competenze delle nostre società partecipate. Tutti sono chiamati a concorrere alle migliori soluzioni: amministratori, lavoratori e lavoratrici degli enti locali ai quali vanno garantiti i propri diritti, orientando sempre i nostri sforzi alla missione che ci accomuna: l’occasione di far crescere nei nostri territori la capacità di affrontare e risolvere i problemi che le nostre comunità ci pongono.

L’utilizzo di personale comunale è un obiettivo primario per non sviluppare nuovi costi di gestione e per valorizzare le risorse umane già inserite nell’organizzazione. Così come il raccordo economico tra Comuni e Unione è fondamentale in quanto l’Unione nel gestire in prevalenza servizi è dotata esclusivamente di finanza derivata.
Un elemento ulteriore di specificità dell’Unione che va considerato è la composizione geofisica del territorio in gran parte montano. I Comuni di Monte San Pietro, di Sasso Marconi e di Valsamoggia sono montani o parzialmente montani. Per questo l’Unione dovrà gestire le funzioni regionali per la montagna con le correlate attività prevalenti: Sviluppo aree montane, Programmazione, Agricoltura, Vincolo idrogeologico, Forestazione, Difesa suolo. La gestione del territorio montano potrà quindi valorizzare le scelte complessive dell’ambito portando un valore aggiunto alle dinamiche di programmazione.

Per partire da subito con la sfida che abbiamo di fronte dobbiamo di conseguenza definire gli organi della nostra Unione: Il Presidente e il Vice Presidente del Consiglio, il Presidente dell’Unione, e la suddivisione degli incarichi operativi all’interno della Giunta, composta dai cinque Sindaci che in relazione alle funzioni attualmente delegate partiranno dall’1 gennaio 2015.
Le proposte che ho fatto hanno cercato di prendere in considerazione l’ambito territoriale ed unirlo a competenze di governo già espresse e consolidate nei diversi territori.

Stefano Fiorini di Zola Predosa Vice Presidente e delega alla protezione civile;
Stefano Rizzoli di Monte San Pietro, delega sociale e sanitario e quindi coordinatore del Distretto Socio-Sanitario (Casalecchio resta Comune capo distretto fino al 31/12);
Stefano Mazzetti delega al Personale;
Daniele Ruscigno delega al Servizio Informativo Associato.

Una proposta equilibrata di presenza della nostra Unione dovrà poi emergere a breve anche per gestire in modo coordinato la nostra presenza nel Consiglio della Città Metropolitana e in tutti gli organismi dove è prevista la presenza dei nostri Sindaci per realizzare obiettivi a favore di tutti, valorizzando il ruolo di tutte le nostre realtà. In ogni fase di grandi cambiamenti, e questa è una di queste fasi, si aprono grandi prospettive, sta alla nostra capacità politica e di governo il saperla gestire con un ruolo da protagonisti sia nell’Unione sia nella Città Metropolitana.

Uno slogan di alcuni anni fa parlava della capacità di pensare globalmente e agire localmente, credo che questa strada sia ancora quella che noi dobbiamo intraprendere. Non è una strada semplice, ma noi dobbiamo provare a percorrerla con determinazione e senza attardarci sulle resistenze che di fronte ad ogni cambiamento ed innovazione sappiamo che dovremo superare, con la forza delle nostre ragioni, con l’ascolto delle istanze e la capacità di convincere per arrivare alle decisioni che dobbiamo innanzitutto alla richiesta e alla speranza di futuro che viene dalle nostre comunità.
Sono certo che quello che si apre oggi sarà un cammino positivo.

SCHEMA RIEPILOGATIVO FASI E ATTIVITA’
PER UNIONE DISTRETTUALE

Fase 1: Anno 2013
• I Comuni chiedono deroga (entro giugno 2013) esercizio nuove funzioni al 2015 motivata da Fusione in atto;
• Si approva Statuto/atto costitutivo che prevede il differimento dell’insediamento organi;
• Si definisce un Piano pluriennale delle funzioni da associare in Unione con decorrenza progressiva dal 1.1.2015 e si avviano le progettazioni.
• In prorogatio di poteri restano in carica gli attuali amministratori dell’Unione fino all’insediamento dei nuovo (maggio/giugno 2014);
• L’Ente Unione continua ad erogare tutti i servizi attualmente trasferiti dai Comuni sia quelli con Monte San Pietro sia quelli solo per i 5 Comuni (Tributi e PM);
• I Costi dell’Unione restano a carico dei 6 Comuni;

Fase 2: Anno 2014
 L’Unione continua ad erogare i Servizi trasferiti attualmente sia quelli con Monte San Pietro (e saranno a 2 comuni) sia quelli del solo Comune Valsamoggia (Es. Tributi, PM).
 I Costi dell’Unione restano a carico dei 2 (ex 6) Comuni;
 In prorogatio di poteri restano in carica gli attuali amministratori dell’Unione fino all’insediamento dei nuovi (Maggio/giugno 2014);
 Dopo l’insediamento delle nuove amministrazioni dei Comuni e l’insediamento degli organi dell’Unione si preparano le nuove convenzioni da approvare nei consigli entro il 31.12.2014.

Fase 3: Anno 2015
 L’Unione gestisce per tutti i Comuni del distretto (5) le gestioni obbligatorie più quelle che vogliono autonomamente delegare all’Unione (Vedi piano associativo pluriennale)
 L’Unione gestisce i servizi con il Comune di Monte San Pietro e Comune Valsamoggia nel caso dette funzioni non vengano sciolte o allargate;
 Il Comune Valsamoggia reintegra i servizi che non hanno più senso in Unione perché erogati solo a quel Comune (Es. Tributi);
 Tutti i Comuni compartecipano alle spese dell’Unione.

Il Centro Sinistra a Casalecchio alle elezioni amministrative del 25 maggio ha avuto la fiducia dei cittadini con un ampio consenso (62,4 %).
Questo perché l’Amministrazione Comunale precedente con il Sindaco Gamberini ha saputo ben governare e le proposte per il futuro sono state convincenti.
Un campione significativo di cittadini è stato interpellato, un mese prima delle elezioni, dalla Swg, su Casalecchio. La domanda sull’efficacia dell’azione dell’Amministrazione Comunale ha visto rispondere che lo è stata molto/abbastanza per il 67% degli intervistati.
Questo significa che, accanto agli evidenti effetti del voto nazionale sulla crescita del Partito Democratico, c’è in realtà un’opinione ben radicata tra i cittadini su quanto è stato sviluppato negli ultimi anni.
Ora abbiamo avviato un lavoro complesso per rivedere con la nuova Giunta comunale, la situazione in tutti i settori e programmare gli obiettivi previsti dal programma per i prossimi cinque anni.
La situazione economica degli Enti Locali e anche del nostro Comune presenta forti difficoltà. La crisi economica e i tagli continui che i Governi Nazionali hanno operato rispetto alle esigenze di riduzione del debito pubblico nazionale, ci consegnano una situazione critica.
Per questo motivo, pur sperando nell’azione innovatrice del Governo Renzi per cambiamenti che aiutino la ripresa economica e miglioramenti per i cittadini, occorre accelerare i processi riorganizzativi e istituzionali anche a livello locale.
Diverse le novità sulle quali impegnarci e produrre miglioramenti di efficienza della pubblica amministrazione e dei servizi per i cittadini.
La nuova Giunta Comunale, ridotta da 8 a 6 (3 donne e 3 uomini) è composta da Casalecchiesi con competenze nei settori dove sono chiamati a svolgere la propria funzione. Una squadra che collaborerà con tutta la struttura comunale che sa sviluppare azioni di qualità per innovare costantemente l’azione amministrativa.

Dal primo gennaio 2015 si avvierà l’Unione dei Comuni (Casalecchio di Reno, Sasso Marconi, Zola Predosa, Monte San Pietro e Val Samoggia), sarà il livello istituzionale di collaborazione tra i nostri Comuni, dove accorperemo i servizi per avere maggiori possibilità di svilupparli. La Giunta composta dai Sindaci ha già iniziato a riunirsi e il Consiglio dell’Unione eletto dai Consiglieri Comunali sta avviando i suoi lavori. Il tutto senza costi aggiuntivi..
Le attività da gestire assieme saranno immediatamente i servizi sociali (già dal 2010 abbiamo un’unica azienda distrettuale, Asc Insieme che li ha accorpati), l’informatica, la protezione civile, la gestione amministrativa del personale. Ma dovremo velocemente ragionare su altre materie per sviluppare la capacità di dare migliori servizi, quali ad esempio la polizia municipale, la gestione dei tributi, lo sportello per le attività produttive, le politiche culturali ed educative , ecc…
Il metodo dovrà essere quello fornire servizi nei singoli Comuni ai cittadini con organizzazioni accentrate per ridurre i costi e utilizzare le risorse risparmiate per migliorare i servizi.
La Città Metropolitana che si sostituisce la Provincia eleggerà il nuovo Consiglio Metropolitano il 20 settembre prossimo, composto da 18 Sindaci o Consiglieri Comunali, anche qui senza costi aggiuntivi per la collettività. Sarà una federazione dei 56 Comuni della provincia e quindi un punto di coordinamento dove sarà importante decidere quali servizi gestire per tutti con maggiori economie e qualità. Dovrà avere inoltre, un forte ruolo per lo sviluppo economico e dei servizi dell’intera area bolognese, che deve crescere e confrontarsi con altre aree sviluppate italiane ed europee, puntando anche in questo modo all’uscita dalla crisi economica.
Sui contenuti dall’azione amministrativa del nostro Comune stiamo verificando per ogni settore le priorità.
Va accelerata l’approvazione del Piano Strutturale Comunale nel quale sono definiti nuovi criteri. Finisce l’espansione urbanistica e può ristrutturare aree chi si impegnerà a recuperare ambiente e territorio. Potremo avviare le possibilità previste per contribuire a migliorare la qualità della nostra città dando spazio ai privati che vorranno investire in questa direzione.
Le opere pubbliche principali vanno poi seguite con attenzione perché strategiche per la Città. La Casa della Salute luogo di sviluppo dei servizi socio sanitari in costruzione, cosi come il completamento della Casa in Comune sede della valorizzazione del nostro territorio. Fondamentale per la viabilità, sarà la costruzione del casello autostradale a Borgonuovo, l’avvio dell’appalto per la nuova Porrettana e lavorare per arrivare all’interramento anche della Ferrovia in centro a Casalecchio.
Dovremo rendere più semplice la vita ai nostri cittadini. E quindi migliorare la raccolta differenziata, necessaria per il nostro futuro ambientale, per renderla meno problematica.
Va sostenuta la creazione di nuovo lavoro attraverso nuove progettualità, un raccordo forte con le imprese e lo sviluppo della comunità solare; il mantenimento di una forte rete di servizi alle famiglie che soffrono spesso situazioni derivanti dalla crisi economica e dalla perdita del lavoro; la valorizzazione del nostro territorio sul turismo, l’ambiente, le occasioni dello sport e dell’enogastronomia, attraverso l’utilizzo della Casa in Comune; la valorizzazione e il ruolo dei nostri giovani a partire dal sistema formativo e della loro partecipazione; lo sviluppo dei sistemi di comunicazione con i cittadini utilizzando strumenti web innovativi per costruire un costante rapporto sui momenti decisionali.
Le difficoltà non mancano per la mancanza di risorse economiche e una crisi economica che ha avuto conseguenze pesanti per la nostra collettività. Dobbiamo sviluppare collaborazione con il mondo produttivo e del volontariato per trovare soluzioni innovative, aprendo strade nuove per il futuro.

Nel mio mandato favorirò il rilancio della relazione con tutti i cittadini attraverso l’utilizzo massiccio delle nuove tecnologie e di uno strumento scientifico in convenzione con l’Università di Bologna, Dipartimento di Statistica, per conoscere costantemente le condizioni di vita, i bisogni e le aspirazioni della nostra comunità e far sì che le scelte politiche della mia Amministrazione siano orientate dai sentimenti espressi da ogni singolo cittadino, e tendano a soddisfare la richiesta di benessere e “felicità quotidiana” di tutti noi.

Grazie al sistema composito sperimentale, sotto la supervisione del prof. Furio Camillo, sarò costantemente in contatto con tutti, e non solo chi è attivo nell’associazionismo, nel volontariato, nei partiti e nei movimenti civici e diverranno più efficaci ed efficienti l’informazione in tempo reale, la valorizzazione di scelte e contenuti, la promozione capillare delle proposte sportive, ludiche e culturali organizzate quotidianamente dagli Assessorati. Grazie al Web potremo erogare maggiori servizi ai cittadini, ridurre i costi della comunicazione, organizzare e promuovere un calendario generale delle manifestazioni e degli eventi in città e un’agenda delle opportunità e dei doveri. Dialogheremo in video-conferenza, ma ci riuniremo anche periodicamente nei quartieri. Non ci perderemo mai di vista!


Sono da sempre convinto che i giovani e il loro modo di “stare connessi” e costruire comunità debbano essere il nostro investimento e la nostra forza per recuperare fiducia nel futuro. Apprendere dai sondaggi che a Casalecchio il grado di fiducia nelle generazioni future, come mostrato nel workshop di Moodwachters (vedi sotto) è altissima e soprattutto di molto superiore alla media nazionale, mi ha confermato la totale sintonia con la città che amministrerò e mi ha fatto prendere la decisione della convenzione universitaria come uno tra i miei primi atti da Sindaco.


Alla base della convenzione con il mio dipartimento- interviene il prof. Furio Camillo -ci sarà l’attività di ricerca finalizzata all’ascolto per la progettazione politica e la governancedei territori, con una valorizzazione di istanze nuove o latenti e con la messa a punto, gradualmente, usando la tecnologia della moderna Analytical Intelligence (piattaforme analitiche di trattamento dei cosiddetti big-data, ad esempio vedi www.sas.com di cui il Dipartimento di Statistica è gold partner a livello mondiale sui temi di ricerca), ma non come cuore della struttura, bensì come semplice strumento al servizio della conoscenza e delle aspettative e dei bisogni (effettivi e latenti) dei cittadini. Nascerà un osservatorio sul modello Moodwatcher (letteralmente osservatorio dell’umore) che prevede, oltre a studi ed indagini, un meccanismo di ascolto dei rumours del web con le moderne tecniche di Sentiment Analysis che setacciano i messaggi, le email (documenti spediti e/o sollecitati dunque) e le opinioni spontanee rilasciate sui social e sui media anche tradizionali, con una restituzione ai cittadini tramite un social-website, una serie di blog e in alcuni eventi in cui i cittadini discutono i risultati ottenuti dal Sistema di Comunicazione partecipata e governata”


Su questi propositi e temi Giovedì 8 maggio, presso Boutique Hotel Calzavecchio,Moodwatcher e SWG hanno presentato la ricerca, Il sindaco ideale secondo gli italiani, svolta mediante analisi delle opinioni di un campione rappresentativo di italiani. La ricerca “nazionale” è stata presentata integrando risultati e interpretazioni con una ricerca “locale”, Idee, aspettative e bisogni per Casalecchio futura, svolta di recente mediante interviste specifiche a un campione rappresentativo dei cittadini di Casalecchio di Reno.

All’incontro sono intervenuti Valentina Adorno – Data Analyst e Partner di Moodwatcher, Chiara Berti – Psicologa Sociale, Università di Chieti-Pescara, Paola Bonini – Giornalista e Media Consultant, Responsabile della presenza sui Social Network del Comune di Milano, Furio Camillo – Statistico economico presso l’Università di Bologna e Responsabile scientifico di Moodwatcher, Giovanna Cosenza – Semiologa della Comunicazione politica, Università di Bologna, Roberto Grandi – Massmediologo, Università di Bologna, Maurizio Pessato– Presidente dell’istituto di ricerca SWG.

Per info e approfondimenti ; www.moodwatcher.it

Il lavoro a Casalecchio di Reno

La crisi economica ha avuto conseguenze importanti anche nella nostra realtà locale. La perdita di posti di lavoro è stata consistente. Le conseguenze su molte famiglie pesanti.
Sono aumentate le richieste di aiuto ai servizi sociali proprio in conseguenza della mancanza di lavoro che ha portato in molti casi al non pagamento degli affitti e l’aumento degli sfratti per morosità.
Sono cresciuti i casi dove emergono problemi di sussistenza, spesso con la presenza in famiglia di minori.
Molti cittadini si rivolgono all’Amministrazione Comunale per la carenza di lavoro. Noi possiamo indicare strade e soprattutto sostenere le famiglie in difficoltà. Qualche occasione l’abbiamo creata attraverso il progetto badando, con liste di assistenti familiari qualificate grazie ai nostri corsi e possono essere chiamate dalle famiglie con anziani non autosufficienti. Stiamo per avviare progetti sperimentali che aiutino a sviluppare esperienze d’imprenditorialità, coinvolgendo forze sociali e produttive.
Nel 2013 abbiamo destinato cifre importanti del bilancio attraverso la gestione di Asc Insieme per le persone in difficoltà, riuscendo a sostenere tante situazioni.
Le aziende casalecchiesi negli anni scorsi, in particolare a partire dal 2008, hanno affrontato le difficoltà derivanti dalla situazione italiana e internazionale. Quelle che lavoravano esclusivamente per il mercato interno hanno subito pesanti conseguenze, arrivando in diversi casi alla chiusura.
Gli ammortizzatori sociali come la cassa integrazione sono stati usati per cercare di riorganizzare le imprese o accompagnare i lavoratori prossimi alla pensione. Molti posti di lavoro in questi anni si sono persi.
Oggi le aziende rimaste aperte (circa una cinquantina metalmeccaniche per un migliaio di lavoratori e una quarantina legate al mondo artigiano), in gran parte hanno trovato un loro equilibrio produttivo, lavorando in parte verso l’estero. Qualcuna si sta anche espandendo. Molte hanno anche avuto la capacità di aggiornarsi investendo e quindi di prepararsi a una ripresa della domanda. Resta qualche caso dove potrebbero prodursi crisi aziendali.
Questo in un contesto generale, dove la crisi economica non è ancora terminata e se segnali di ripresa possono intravedersi, non danno ancora fiducia sulle prospettive. Le commesse hanno andamenti irregolari e questo è il motivo fondamentale di un’estrema prudenza che ora il mondo delle imprese tiene rispetto a nuove assunzioni. Naturalmente rispetto ai problemi della ripresa economica e produttiva conteranno molto le politiche che si potranno sviluppare a livello nazionale, se pensiamo che manca da anni una seria politica industriale e di sviluppo del Paese.
A livello locale occorre capire come contribuire a creare le condizioni dello sviluppo. La recente scelta della multinazionale Philip Morris, in accordo con le Istituzioni locali di Crespellano e provinciali, di aprire un nuovo stabilimento che darà occupazione a circa 600 persone (con probabili conseguenze positive nell’indotto dell’intera zona), è un segnale importante e un esempio di come l’impegno delle istituzioni, assieme alle realtà produttive e sociali, può creare le condizioni di occupazione e benessere.
E’ quindi importante avere un territorio con servizi e infrastrutture che agevolino gli insediamenti produttivi che possono quindi operare con maggiore facilità. Non sono solo le strade o i servizi diretti alle imprese, ma il contesto sociale e di servizio (ad esempio i nidi o le strutture per gli anziani non autosufficienti) per chi lavora nelle aziende e che diventa un valore strategico per sviluppare attività sul territorio.
Occorre ragionare anche sul cambiamento del sistema di collocamento lavorativo in forte raccordo con quello formativo e quindi scolastico.
Sarebbe strategico avere nei Comuni la gestione della materia del lavoro che oggi compete alla Provincia, che sarà superata con la creazione della Città Metropolitana. Questo potrebbe consentire un coordinamento più vicino al territorio, avviando uno sportello lavoro dei Comuni strettamente legato alle realtà produttive.
Per questo, i prossimi anni le innovazioni istituzionali, saranno importanti per costruire politiche sovracomunali forti e che agevolino lo sviluppo. Questo lo si potrà attuare dando contenuto e ruolo all’Unione dei Comuni che prenderà avvio dal primo di gennaio del 2015.
Non più politiche solo comunali, ma anche di area distrettuale per portare benefici in termini di servizi e di creazione di maggiore occupazione. Certamente dipenderà dalle scelte che, faremo che a mio avviso, dovranno essere innovative e di forte cambiamento.

NUOVA DOMICILIARITÀ Esperienze, scenari e proposte per il welfare metropolitano del futuro

programma 17 gennaio_Layout del 7 gennaio (1)

venerdì 17 gennaio 2014
ore 9,00 ‐ 17,30 Pubblico Teatro a Casalecchio di Reno

Un convegno metropolitano che si svolge a Casalecchio per le innovazioni prodotte negli ultimi anni nel nostro Distretto.
Da ricordare ad esempio il progetto Badando che ha integrato le Assistenti Familiari nel sistema dei servizi pubblici. Sostenendo meglio le famiglie sui servizi e sulla regolarizzazione delle lavoratrici.

Presenze importanti tra le quali la Vice Ministra Maria Cecilia Guerra.

Mi è stato affidato l’intervento conclusivo della giornata

Iniziativa alla Casa della Conoscenza il 22 gennaio ore 20,30 sul tema innovazione e lavoro

Iniziativa del 22 gennaio alla casa della conoscenza

Lo “sbuzzo” ai tempi della crisi
Dalla presentazione del libro “La Maria dei dadi da brodo” di Marinella Manicardi e Federica Iacobelli (Ed. Pendragon), un confronto su creatività, innovazione e formazione per affrontare meglio la crisi economica
Intervengono:
Marinella Manicardi e Federica Iacobelli
autrici del libro e dello spettacolo “La Maria dei dadi da brodo”
Carlo Braga
Preside dell’ITCS Salvemini di Casalecchio di Reno
Claudio Pazzaglia
Responsabile Settore Produttivo e Servizi alle Imprese CNA Bologna
Giorgia Boldrini
responsabile progetto Incredibol – L’innovazione creativa a Bologna
Coordina:
Massimo Bosso
Assessore alle Politiche sociali e sanità e Progetto speciale crisi economica

La rete sociale di oggi e del futuro

Le tante iniziative a Casalecchio del fine settimana danno modo di riflettere concretamente sul nostro sistema sociale che vede una forte presenza di servizi pubblici per tutte le fasce dei cittadini (minori, famiglie e anziani), accanto ad un importante ruolo del volontariato e di operatori privati. E’ evidente come le iniziative delle Associazioni, del mondo della scuola, dei privati, tra loro coordinate in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, possono costruire servizi e attività che contribuiscono a migliorare e sostenere la vita delle persone a partire da quelle più deboli. Lavorare su questa rete per renderla più forte, conosciuta e valorizzata, aiuta a sperimentare nuove strade del welfare. Lo stiamo realizzando ma occorrerà accelerare e innovare ancora di più nei prossimi anni.
Ho indicato nelle foto il significato delle iniziative rispetto al sistema del nostro welfare.

Manifestazione sportiva di pattinaggio "per non dimenticare" dedicata al ricordo della strage del Salvemini . 14 dicembre 2013. Un'alleanza tra mondo sportivo, le istituzioni e l'associzione vittime del salvemini, per una cultura della pace. Ricordo e dramma che è stato poi trasformato nella creazione nel luogo dell'evento di una struttura come la Casa della Solidarietà, dedicata al mondo del volontariato e quindi ai più deboli. Ricordare gli eventi e come abbiamo saputo affrontarli come città crea una consapevolezza migliore per il nostro futuro.

Manifestazione sportiva di pattinaggio “per non dimenticare” dedicata al ricordo della strage del Salvemini . 14 dicembre 2013. Un’alleanza tra mondo sportivo, le istituzioni e l’associzione vittime del salvemini, per una cultura della pace. Ricordo e dramma che è stato poi trasformato nella creazione nel luogo dell’evento di una struttura come la Casa della Solidarietà, dedicata al mondo del volontariato e quindi ai più deboli. Ricordare gli eventi e come abbiamo saputo affrontarli come città crea una consapevolezza migliore per il nostro futuro.

Conferenza stampa della Polisportiva Masi sulle iniziative per i 50 anni dalla fondazione 14 dicembre 2013. Questa importante e storica associazione casalecchiese, negli anni ha visto un'evoluzione delle proprie attività. Dallo sport per tutti, ma anche con delle eccellenze, ad attività sociali. E' stata creata CasaMasi che si occupa degli anziani e delle persone in difficoltà in collaborazione con i servizi comunali e con quelli di Asc Insieme con una vera e propria convenzione.

Conferenza stampa della Polisportiva Masi sulle iniziative per i 50 anni dalla fondazione 14 dicembre 2013. Questa importante e storica associazione casalecchiese, negli anni ha visto un’evoluzione delle proprie attività. Dallo sport per tutti, ma anche con delle eccellenze, ad attività sociali. E’ stata creata CasaMasi che si occupa degli anziani e delle persone in difficoltà in collaborazione con i servizi comunali e con quelli di Asc Insieme con una vera e propria convenzione.

Festa al Centro Diurno per Anziani Villa Magri 14 dicembre 2013. Questo Centro, ha un'attività molto qualificata, che intreccia l'azione degli operatori di Asc Insieme, con quelli del mondo del volontariato. La Pubblica Assistenza che si occupa di trasporto, Auser di socializzazione, Casa Masi della ginnastica e di accompagnamenti per vari giri degli anziani. Tante le iniziative culturali e sociali che si sviluppano tutto l'anno. Creando le condizioni per una vita migliore e meno isolata degli anziani.

Festa al Centro Diurno per Anziani Villa Magri 14 dicembre 2013. Questo Centro, ha un’attività molto qualificata, che intreccia l’azione degli operatori di Asc Insieme, con quelli del mondo del volontariato. La Pubblica Assistenza che si occupa di trasporto, Auser di socializzazione, Casa Masi della ginnastica e di accompagnamenti per vari giri degli anziani. Tante le iniziative culturali e sociali che si sviluppano tutto l’anno. Creando le condizioni per una vita migliore e meno isolata degli anziani.

Cena alla scuola Alberghiera Scappi 12 dicembre 2013. Realtà che si apre in tante occasioni, alla Città. Come la cena di gala alla Festa di San Martino. Occasione di raccolta fondi per solidarietà, organizzata dall'Istituto Scappi assieme a Casalecchio Insieme già da alcuni anni.

Cena alla scuola Alberghiera Scappi 12 dicembre 2013. Realtà che si apre in tante occasioni, alla Città. Come la cena di gala alla Festa di San Martino. Occasione di raccolta fondi per solidarietà, organizzata dall’Istituto Scappi assieme a Casalecchio Insieme già da alcuni anni.

Mostra dei dipinti su teli degli anziani del Centro Diurno di Villa Magri

Mostra dei dipinti su teli degli anziani del Centro Diurno di Villa Magri

Inaugurazione micro nido "Scarabocchio" alla Croce di Casalecchio il 14 dicembre 2013. Si tratta di una prima esperienza di questo tipo in previsione di un aumento delle esigenze delle famiglie. Sono strutture autorizzate in base alla legge Regionale e che si raccordano con i servizi comunali da noi certamente di grande qualità

Inaugurazione micro nido “Scarabocchio” alla Croce di Casalecchio il 14 dicembre 2013. Si tratta di una prima esperienza di questo tipo in previsione di un aumento delle esigenze delle famiglie. Sono strutture autorizzate in base alla legge Regionale e che si raccordano con i servizi comunali da noi certamente di grande qualità